mercoledì 30 settembre 2009

Non vai alla blogfest di Riva del Garda?

Si sentono cose così alla blogfest di Riva del Garda? No perchè se è così io mi vanto di essere un blogger semi-sconosciuto.

A parte questo, qualcuno che ci va con regolarità, potrebbe misurare l'effettivo livello di autoreferenzialità?

Sempre per il discorso della corte medievale moderna.

Attendo con ansia qualcuno che venga a dirmi che sono solo un invidioso rosicone perchè non sono un blogger famoso.

Allora potrò vantarmi di essere un blogger non-famoso.

Che mondo...

Aloha

Milano, Italia 2009

La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione. - Giorgio Gaber

Festa della Libertà di Piero Ricca

Da Wikipedia:

Il fascismo nacque ufficialmente il 23 marzo 1919 a Milano. Quel giorno a Piazza San Sepolcro, all'interno di Palazzo Castagni - sede in quel tempo del Circolo per gli Interessi Industriali, Commerciali e Agricoli della provincia di Milano ed i cui locali erano stati regolarmente presi in affitto e non certo «benevolmente concessi» dai responsabili del Capitalismo lombardo, si radunò un piccolo gruppo di circa 120 ex combattenti, interventisti, arditi e intellettuali, che fondarono i Fasci italiani di combattimento.

Le prove tecniche di Regime proseguono senza problemi. Che bisogno c'e' di scandalizzarsi per "i posti riservati ai milanesi" quando si arriva a questo? L’autobus blindato aMilano è solo l’anticamera di qualcosa di peggio, di un pensiero che evoca vagoni di 60 anni fa.


martedì 29 settembre 2009

Polansky Vs Jacko

Ma sono l'unico a pensare che se Roman Polansky ha davvero stuprato una minorenne allora deve pagare? O valeva solo per Michael Jackson sta teoria?

Le solite risposte alla Trenitalia: il circolo vizioso

Leggete un pò qua (cliccare sull'immagine per ingrandire)

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Ho letto la risposta di Trenitalia e pare che per loro funzioni così come un circolo vizioso, se un treno non c'e', è colpa della gente che non ci sale.

Hai voglia a spiegare che uno non ci prova nemmeno a prenderlo se il treno:

1 - Non c'e' (riassunto nella famosa frase: vado a Parma in Eurostar, torno a Roma in Intercity)

2 - Non e' concorrenziale coi voli low-cost su altre destinazioni con aeroporti

3 - E' sporco o con i bagni fuori servizio.

Non ci sono i passeggeri?

I passeggeri non ci sarebbero ma viene costruita una stazione da 79 milioni di euro?

Chi mente?

I passeggeri non ci sarebbero nemmeno nel fine-settimana?

Vi invito a verificare di persona la disponibilità di posti degli Eurostar che partono da Bologna il venerdì pomeriggio.

Per non parlare del famoso TrenOk , l'Eurostar low-cost che nonostante gli orari abbastanza singolari non viaggiava mai vuoto.

Aloha

lunedì 28 settembre 2009

L'Aquila, Honduras.

In previsione della manifestazione per libertà d’informazione:

Se succede in Honduras è una notizia http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/honduras/sospesa-costituzione/sospesa-costituzione.html se succede nelle tendopoli a L’Aquila non lo è http://www.youtube.com/watch?v=by7Uh4lwhqg .

Due pesi e due misure?

Per capire a cosa mi stia riferendo:

Miss Kappa

Terremoto09

La situazione di Parma, sede dell'EFSA e i collegamenti ferroviari con Roma. Alcune considerazioni

Alla fine l'ho fatto: ho scritto al sindaco di Parma e alle redazioni di alcuni giornali. Cambierà qualcosa? Ho forti dubbi.

Ma avere dubbi è sempre meglio che rimanere con le mani in mano, questo il testo della mail:

Buongiorno,
vorrei segnalarvi una situazione molto singolare in merito ai collegamenti
ferroviari veloci tra Parma e Roma. In attesa della fermata TAV anche a
Parma -cui si aggiungerà l'attesa per la conclusione delle indagini della
magistratura in merito al tratto appenninico- chiunque voglia viaggiare in
treno verso Roma partendo da Parma deve scegliere se:

Partire con 2 Eurostar giornalieri al mattino (tempo di viaggio 3:55 il
primo e 3:35 il secondo - fonte sito Trenitalia)

Partire con uno dei diversi intercity che viaggiano lungo l'asse
Torino/Milano - Napoli/Reggio Calabria/Palermo (tempo di viaggio 5:02 di
media - fonte sito Trenitalia, per i ritardi consultare il comitato
pendolari emilia romagna)

Partire con un qualsiasi treno diretto a Bologna e salire sul primo
Eurostar per Roma (N.B = A fronte di un'offerta di 1 Eurostar ogni 65/55
minuti da Bologna a Roma, i tempi per poter cambiare treno e usufruire
della coincidenza variano da un minimo di 10 minuti - non considerata
coincidenza da Trenitalia (limite minimo 15 min.), non venduta alle
biglietterie self-service e non rimborsabile in caso di viaggio mancato -
ad un massimo di 30 minuti.

E' possibile che una città come Parma, per cui il turismo
enogastronomico/culturale è una forte vocazione, non abbia nessun
collegamento veloce diretto a partire dalle 9 del mattino nell'arco di 24
ore?

Alla luce dei dati di Federalberghi, che vedono una sempre maggiore
evoluzione del turismo "veloce", concentrato in particolare nei weekend,
la carenza di un collegamento serale veloce con cui poter rientrare nella
propria città lungo l'asse Bologna/Firenze/Roma è determinante per la
scelta di una destinazione/soggiorno.

Se si considerano le alternative: viaggio in auto, e collegamento in
aereo, i dati parlano chiaro: chi sceglie l'auto è di nazionalità italiana
e pratica spostamenti entro un raggio di 250Km in media dalla propria
abitazione, e la durata del soggiorno è subordinata a questa scelta. Sono
esclusi la quasi totalità dei turisti che giungono nel nostro Paese
attraverso gli aeroporti con maggior affluenza, Malpensa e Fiumicino.

L'aeroporto di Parma, come molti aeroporti minori, manca ancora di
un'offerta low-cost per i voli nazionali. Un viaggio a/r in Eurostar da
Parma a Roma costerebbe comunque meno che un volo di sola andata dal
Giuseppe Verdi.

Spero che qualcuno riesca a domandare a chi di dovere in Trenitalia, se
questa situazione è tollerabile, e se può essere migliorata. In questo
momento di crisi globale, una città scelta come sede di un'Autorità
Europea non può permettersi una simile situazione di marginalità in
termini di trasporti e turismo.

Allego un contatto:

SERVIZIO FERROVIE
VIALE ALDO MORO, 30
40127 BOLOGNA
Tel. 051 5273538
Fax: 051 5273354
Email: Ferrovie@Regione.Emilia-Romagna.it
Responsabile:
MAURIZIO TUBERTINI

Tratto da:
http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/ERMES/Canali/trasporti/ferrovie/ferrovie_statali.htm

Buona giornata

venerdì 25 settembre 2009

Un video che tutti dovreste vedere

Che delusione e amarezza

Il geologo che a Presa Diretta parlò di "scosse premonitrici"



il 3 Aprile scriveva questo:

http://www.univaq.net/interactive/articoli/ar_leggi.asp?cod3=1566

Che delusione e amarezza....

Terremoti in Italia: il giorno in cui diventeremo tutti giapponesi.

Ci sarà un giorno in cui ci accorgeremo, noi italiani, di essere diventati tutti giapponesi. Arriverà una scossa di terremoto ma nessuno se ne accorgerà più di tanto, i lavoratori continueranno a lavorare, le mamme nelle cucine a cucinare, i bambini a scuola ad imparare e gli innamorati continueranno a fare l'amore. Solo qualche anziano dirà che "Una volta" non era così. Una volta, una scossa creava panico e angoscia, e ogni scossa era accompagnata dalla speranza che non si portasse via la nostra casa o quella altrui con la vita di qualcuno a noi caro o la nostra. Una volta noi si era italiani e si viveva nella speranza. I giapponesi che allora non vivevano nella speranza ci guardavano sempre un pò stupiti e non capivano, da loro era normale che la terra tremasse, in una maniera che da noi era sinonimo solo di ecatombe, di città completamente rase al suolo. Uno di quegli anziani si guarderà intorno e non vedrà le strade piene di gente impaurita, ma alzando lo sguardo verso il terzo piano di una scuola vedrà un bambino salutarlo con la mano, sorridente. La scossa non gli fa paura.

"Siamo proprio diventati giapponesi" penserà.


mercoledì 23 settembre 2009

L'essere umano è imprevedibile

Ho letto che uno dei caduti in Afghanistan era iscritto ad un gruppo filofascista su FB

Purtroppo e per fortuna non si può cambiare la mente alle persone. Ovvero uno può sentirsi estremista e condurre comunque una vita corretta. Così come uno può sentirsi pio e benevolo ed ad un certo punto compiere atrocità.

E' uno dei tratti distintivi dell'essere umano, non so quanto possano fare la cultura - l'educazione o altro. I valori e i principi condivisi non si possono imporre se qualcuno non li sente propri. Ricordiamoci sempre che quello che tiene in piedi la nostra società, oltre al fatto che la maggioranza condivida l'idea di non massacrarsi, è il fatto che la minoranza abbia PAURA delle conseguenze. Senza questa PAURA sarebbe una minoranza violenta senza regole condivise. Il che porterebbe la maggioranza a reagire con altrettanta violenza. Peccato che il fascino della "libertà" intesa come "possibilità di andare oltre o ignorare" le norme e i valori condivisi sia sempre enorme.

Per quanto concerne l'iscrizione del militare al gruppo FB:

Ai militari di carriera in servizio attivo é fatto divieto di iscriversi ai partiti politici, tenuto conto che la legge n. 382/1978 non è chiara in proposito ?

Risposta
L’art. 98, comma 3°, della Costituzione sancisce che: “Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d’iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all’estero”.
Il Parlamento, dopo approfondita discussione in sede di lavori preparatori della legge n. 382/1978 (Norme di principio sulla disciplina militare), ritenne di non avvalersi della facoltà di stabilire limitazioni al diritto di iscrizione ai partiti politici per i militari di carriera in servizio attivo. Successivamente con decreto-legge 3 maggio 1991 n. 141 furono emanate dal Governo norme urgenti in materia, ma queste decaddero a causa della loro mancata conversione in legge.
Sicché il diritto in questione, allo stato attuale, é pienamente esercitabile dagli appartenenti alle Forze Armate.
Resta fermo, a norma del combinato disposto degli artt. 5, comma 3°, e 6, comma 2°, della citata legge n. 382/1978, il divieto di partecipare a riunioni o manifestazioni di partiti, associazioni e organizzazioni politiche, nonché di svolgere propaganda a favore o contro partiti, associazioni, organizzazioni politiche o candidati ad elezioni politiche ed amministrative, ai militari che si trovano nelle seguenti condizioni :
a) svolgono attività di servizio;
b) sono in luoghi militari o comunque destinati al servizio;
c) indossano l’uniforme;
d) si qualificano, in relazioni a compiti di servizio, come militari o si rivolgono ad altri militari in divisa o che si qualificano come tali.

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